R5 Turbo, un’icona di carattere

Sveliamo la terza puntata del quiz sulle auto storiche con una vettura dalla forte personalità. Continuate a seguirci, il viaggio prosegue

Terza puntata del quiz e una formula magica che ci porta dritti in pista: R5 Turbo. Questa l’auto storica che vi avevamo invitato a indovinare partendo da un dettaglio. E diciamo subito che non era facile, anche perché vi abbiamo offerto un’immagine estremamente particolare. Eppure tra di voi c’è chi ha indovinato a colpo sicuro.Indovina l’auto storica: ricordi in viaggio

La storia di un’auto

Ma adesso saliamo a bordo e viaggiamo nel tempo. Siamo alla fine degli anni Settanta e Renault vuole puntare su una vettura che sappia irrompere con la sua personalità anche nei rally mondiali. Ecco che si realizza in collaborazione con Bertone un prototipo disegnato da Marcello Gandini. La prima apparizione è al Salone di Parigi. Così negli anni Ottanta comincia la produzione della Renault 5 Turbo.

Si parte dall’ispirazione dell’amatissima R5 con un team di ingegneri di Renault Sport che mettono a fuoco una serie di decisive differenze, spiega Giorgio Paglini. Motore posteriore, in una zona centrale, si dota l’auto appunto di turbo e di iniezione elettronica, lasciando la cilindrata a 1400 «per creare una vettura sportiva che potesse avere caratteristiche adeguate a partecipare alle gare più importanti». Rally e velocità.

L’interesse suscitato fu notevole: «Un successo strepitoso da parte degli appassionati – osserva Paglini- convince Renault Sport a metterla in produzione. Nasce la versione R5 Turbo, con motore 1400 cc e 160 cavalli».

Non meno interessante la carrozzeria: «Composta di vari materiali, tra cui lamiera, alluminio e materiale plastico. L’interno fu disegnato completamente nuovo e la vettura è caratterizzata da una parte posteriore imponente con gomme molto larghe, parafanghi pronunciati. Insomma, assume un’estetica bella ma anche sportiva».

Che carattere forte

La personalità forte conquista. E c’è un pilota che viene accostato alla storia di quest’auto, Jean Ragnotti. La vettura ufficiale è chiamata Maxiturbo 5, con i suoi 250 cavalli non tarda ad affermarsi nei rally.

Un particolare

Ma questo modello di cui vedete l’immagine ora svelata?

Una vera icona, costruita per dare il massimo appunto nelle categorie di appartenenza (poi ne nacque anche una versione 5 Turbo2 più commerciale). Un modello dell’82 che potete ammirare.

«Avere quest’auto nella collezione è un vero piacere – osserva Giorgio Paglini – Una macchina pura, sincera. Pur non avendo il servosterzo si manovra con facilità ed è incollata a terra nelle curve. E ancora oggi dà prestazioni di rilievo, molto leggera e con un ottimo rapporto di peso e potenza».

Una storia che ci piace condividere con voi e a proposito: seguiteci in questo viaggio, perché arriverà una quarta puntata del quiz, molto speciale. E vi riserveremo altre sorprese presto.

 

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